Modi di tradurre le finali
La Proposizione Finale
UT / NE + congiuntivo presente / imperfetto
UT/NE + congiuntivo presente si usa quando nella proposizione principale c’è un tempo principale (presente o futuro)
UT/NE + congiuntivo imperfetto si usa quando nella proposizione principale c’è un tempo storico (perfetto o piuccheperfetto)
UT ha il significato di: per, affinchè.
NE ha il sifnificato di: per non, affinchè non.
Es. n°1: Vennero gli ambasciatori per chiedere la pace
Legati venerunt ut peterent pacem
Es. n°2: Vengono gli ambasciatori per chiedere la pace
Legati veniunt ut petant pacem
Es. n°3: I prigionieri fuggirono per non essere condannati
Captivi effugerunt ne damnarentur
Nell’esempio n°1, essendoci nella proposizione principale “vennero” (tempo storico), abbiamo tradotto la principale cn “venerunt” e di conseguenza la finale cn “ut + peterent”.
Nell’esempio n°2, essendoci nella proposizione principale “vengono” (tempo principale), abbiamo tradotto la principale cn “veniunt” e di conseguenza la finale cn “ut + petant”.
Nell’esempio n°3 la proposizione finale “per non essere condannati” stata trdotta cn “ne + damnarentur”
ATTENZIONE! Non bisogna mai tradurre per “non/affinchè non…” con “ut ne…”
ALTRI MODI :
-con quo + congiuntivo in presenza di aggettivi al grado comparativo;
-qui, quae, quod + congiuntivo
-con causa o gratia che seguono un verbo al gerundio (o gerundivo) al caso genitivo;
-con ad o in seguiti da un verbo al gerundio (o gerundivo) al caso accusativo.
-con il gerundio in caso dativo, solo in presenza di aggettivi quali,utilis (utile), aptus (adatto) ecc…;
-con il supino in -um, che quando si trova in dipendenza da verbi di movimento ha esclusivamente valore finale;
-con il participio futuro del verbo
-con il pronome qui, quae, quod + indicativo quando ha un valore di relativa improria
